DONATELLA LO BOSCO

Chiunque abbia già letto in questo sito " la genesi " avrà certamente chiaro che le teste di cocco sono un’immagine ironica di noi stessi quando scegliamo di “apparire” piuttosto che “essere” e quindi sottostiamo in un certo senso ai condizionamenti che la società impone, preferendo l’omologazione all’ originalità, l’uniformità alla diversità, l’assuefazione a modelli precostituiti, piuttosto che la rivendicazione del valore unico dell’individuo. E come l’essere umano dipinto da Pirandello, non riuscendo a liberarsi dalle mille maschere assunte, rinuncia ad un’esistenza autentica e vera, così questi curiosi personaggi, apparentemente ben definiti nelle loro specificità, sono la rappresentazione grafica della frantumazione dell’io che perde la sua vera identità inseguendo inconsapevolmente modelli imposti, che però si illude di incarnare per libera scelta. Tuttavia, a questo paradigma esistenziale, abbiamo voluto accostare quello del paradosso, della contraddizione, della “rottura” che genera cambiamento. Dunque, mentre per Pirandello, l’unico essere capace di conservare autenticità e verità è il folle, noi abbiamo voluto che la vera essenza esistenziale dell’uomo venisse preservata da una mente pulita e scevra da condizionamenti qual è appunto quella di un bambino. Ecco quindi che le teste di cocco, generate dall’immaginazione di JAM, il bambino protagonista della nostra storia, vivono nutrendosi della sua anima pura e del suo spirito libero da pregiudizi, condizionamenti, sovrastrutture e quindi, attraverso di lui, riscoprono la loro vera essenza, si riappropriano di un’identità, acquisiscono autenticità e tornano ad essere liberi. Le teste di cocco sono solo “maschere anonime” nella società, ma diventano “esseri unici” nel mondo di JAM, e, come  fedeli compagni di gioco, vivono con lui emozionanti avventure.

Da autentico generatore di immaginazione creativa, JAM costruisce per loro un habitat speciale, la “Cocco Island” , un’isola villaggio per sole teste di cocco in cui i nostri simpatici personaggi vivono avventure , compiono scorribande, si abbandonano a gag esilaranti. E come da avventura che si rispetti, anche in questo caso ci sono degli acerrimi nemici: i “Granchi Latri” (???)

Si tratta di esseri di dimensioni imponenti che vivono in un’isola vicina, chiamata “Rock Island” , e, guarda caso, si nutrono solo di noci di cocco. Capirete dunque perché essi cerchino in tutti i modi di catturare le Teste di Cocco e farne succulenti banchetti in periodi di magra o in occasioni speciali. E pensando ad una visione dialettica hegeliana del divenire storico, fatto di tesi, antitesi e sintesi progressive, le vicende dei nostri simpatici cocchi si svolgono sullo sfondo dell’eterna lotta fra predatori e prede, nel tentativo di far fronte con successo ad invasioni di campo e agguati nemici, per cercare, anche in extremis, di raggiungere un nuovo e più elevato equilibrio. 

GIUSEPPE COVAIS

LOREM IPSUM DOLREM SIT UNC 

  • DONATELLA LO BOSCO
    mammamam

    Chiunque abbia già letto in questo sito " la genesi " avrà certamente chiaro che le teste di cocco sono un’immagine ironica di noi stessi quando scegliamo di “apparire” piuttosto che “essere” e quindi sottostiamo in un certo senso ai condizionamenti che la società impone, preferendo l’omologazione all’ originalità, l’uniformità alla diversità, l’assuefazione a modelli precostituiti, piuttosto che la rivendicazione del valore unico dell’individuo. E come l’essere umano dipinto da Pirandello, non riuscendo a liberarsi dalle mille maschere assunte, rinuncia ad un’esistenza autentica e vera, così questi curiosi personaggi, apparentemente ben definiti nelle loro specificità, sono la rappresentazione grafica della frantumazione dell’io che perde la sua vera identità inseguendo inconsapevolmente modelli imposti, che però si illude di incarnare per libera scelta. Tuttavia, a questo paradigma esistenziale, abbiamo voluto accostare quello del paradosso, della contraddizione, della “rottura” che genera cambiamento. Dunque, mentre per Pirandello, l’unico essere capace di conservare autenticità e verità è il folle, noi abbiamo voluto che la vera essenza esistenziale dell’uomo venisse preservata da una mente pulita e scevra da condizionamenti qual è appunto quella di un bambino. Ecco quindi che le teste di cocco, generate dall’immaginazione di JAM, il bambino protagonista della nostra storia, vivono nutrendosi della sua anima pura e del suo spirito libero da pregiudizi, condizionamenti, sovrastrutture e quindi, attraverso di lui, riscoprono la loro vera essenza, si riappropriano di un’identità, acquisiscono autenticità e tornano ad essere liberi. Le teste di cocco sono solo “maschere anonime” nella società, ma diventano “esseri unici” nel mondo di JAM, e, come  fedeli compagni di gioco, vivono con lui emozionanti avventure.

    Da autentico generatore di immaginazione creativa, JAM costruisce per loro un habitat speciale, la “Cocco Island” , un’isola villaggio per sole teste di cocco in cui i nostri simpatici personaggi vivono avventure , compiono scorribande, si abbandonano a gag esilaranti. E come da avventura che si rispetti, anche in questo caso ci sono degli acerrimi nemici: i “Granchi Latri” (???)

    Si tratta di esseri di dimensioni imponenti che vivono in un’isola vicina, chiamata “Rock Island” , e, guarda caso, si nutrono solo di noci di cocco. Capirete dunque perché essi cerchino in tutti i modi di catturare le Teste di Cocco e farne succulenti banchetti in periodi di magra o in occasioni speciali. E pensando ad una visione dialettica hegeliana del divenire storico, fatto di tesi, antitesi e sintesi progressive, le vicende dei nostri simpatici cocchi si svolgono sullo sfondo dell’eterna lotta fra predatori e prede, nel tentativo di far fronte con successo ad invasioni di campo e agguati nemici, per cercare, anche in extremis, di raggiungere un nuovo e più elevato equilibrio.

  • GIUSEPEPE COVAIS
    parappapà

    Capirete dunque perché essi cerchino in tutti i modi di catturare le Teste di Cocco e farne succulenti banchetti in periodi di magra o in occasioni speciali. E pensando ad una visione dialettica hegeliana del divenire storico, fatto di tesi, antitesi e sintesi progressive, le vicende dei nostri simpatici cocchi si svolgono sullo sfondo dell’eterna lotta fra predatori e prede, nel tentativo di far fronte con successo ad invasioni di campo e agguati nemici, per cercare, anche in extremis, di raggiungere un nuovo e più elevato equilibrio.

  • Chiunque abbia già letto in questo sito " la genesi " avrà certamente chiaro che le teste di cocco sono un’immagine ironica di noi stessi quando scegliamo di “apparire” piuttosto che “essere” e quindi sottostiamo in un certo senso ai condizionamenti che la società impone, preferendo l’omologazione all’ originalità, l’uniformità alla diversità, l’assuefazione a modelli precostituiti, piuttosto che la rivendicazione del valore unico dell’individuo. E come l’essere umano dipinto da Pirandello, non riuscendo a liberarsi dalle mille maschere assunte, rinuncia ad un’esistenza autentica e vera, così questi curiosi personaggi, apparentemente ben definiti nelle loro specificità, sono la rappresentazione grafica della frantumazione dell’io che perde la sua vera identità inseguendo inconsapevolmente modelli imposti, che però si illude di incarnare per libera scelta. Tuttavia, a questo paradigma esistenziale, abbiamo voluto accostare quello del paradosso, della contraddizione, della “rottura” che genera cambiamento. Dunque, mentre per Pirandello, l’unico essere capace di conservare autenticità e verità è il folle, noi abbiamo voluto che la vera essenza esistenziale dell’uomo venisse preservata da una mente pulita e scevra da condizionamenti qual è appunto quella di un bambino. Ecco quindi che le teste di cocco, generate dall’immaginazione di JAM, il bambino protagonista della nostra storia, vivono nutrendosi della sua anima pura e del suo spirito libero da pregiudizi, condizionamenti, sovrastrutture e quindi, attraverso di lui, riscoprono la loro vera essenza, si riappropriano di un’identità, acquisiscono autenticità e tornano ad essere liberi. Le teste di cocco sono solo “maschere anonime” nella società, ma diventano “esseri unici” nel mondo di JAM, e, come  fedeli compagni di gioco, vivono con lui emozionanti avventure.

Donatella Lo Bosco

Genesi pedagogica del concept

Chiunque abbia già letto in questo sito " la genesi " avrà certamente chiaro che le teste di cocco sono un’immagine ironica di noi stessi quando scegliamo di “apparire” piuttosto che “essere” e quindi sottostiamo in un certo senso ai condizionamenti che la società impone, preferendo l’omologazione all’ originalità, l’uniformità alla diversità, l’assuefazione a modelli precostituiti, piuttosto che la rivendicazione del valore unico dell’individuo. E come l’essere umano dipinto da Pirandello, non riuscendo a liberarsi dalle mille maschere assunte, rinuncia ad un’esistenza autentica e vera, così questi curiosi personaggi, apparentemente ben definiti nelle loro specificità, sono la rappresentazione grafica della frantumazione dell’io che perde la sua vera identità inseguendo inconsapevolmente modelli imposti, che però si illude di incarnare per libera scelta. Tuttavia, a questo paradigma esistenziale, abbiamo voluto accostare quello del paradosso, della contraddizione, della “rottura” che genera cambiamento. Dunque, mentre per Pirandello, l’unico essere capace di conservare autenticità e verità è il folle, noi abbiamo voluto che la vera essenza esistenziale dell’uomo venisse preservata da una mente pulita e scevra da condizionamenti qual è appunto quella di un bambino. Ecco quindi che le teste di cocco, generate dall’immaginazione di JAM, il bambino protagonista della nostra storia, vivono nutrendosi della sua anima pura e del suo spirito libero da pregiudizi, condizionamenti, sovrastrutture e quindi, attraverso di lui, riscoprono la loro vera essenza, si riappropriano di un’identità, acquisiscono autenticità e tornano ad essere liberi. Le teste di cocco sono solo “maschere anonime” nella società, ma diventano “esseri unici” nel mondo di JAM, e, come  fedeli compagni di gioco, vivono con lui emozionanti avventure.

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